giovedì 31 dicembre 2009

¿Candida Höfer a Firenze?


In mostra a Palazzo Medici Riccardi dall’11 dicembre 2009 al 24 gennaio 2010, venti monumentali scatti che la fotografa tedesca Candida Höfer ha realizzato ad alcuni degli interni più evocativi della città di Firenze.

Insieme a Thomas Struth, Thomas Ruff, Andreas Gursky e Axel Huttle, Candida Hofer e' tra gli artisti fotografi piu' famosi al mondo e esponente del gruppo internazionalmente noto come la -Scuola di Dusseldorf".

Tra le piu' recenti mostre personali dell'artista ricordiamo la retrospettiva Architecture of Absence presso University Art Museum, Long Beach, California e Norton Museum of Art, West Palm Beach, Florida (2005); nel 2003 insieme a Martin Kippenberger ha rappresentato la Germania alla 50a Biennale di Venezia e nel 2002 ha partecipato a Documenta 11, Kassel, Germania.
Nonostante le immagini siano fondate su vuoti assoluti e luminosi, il grande protagonista dell'opera di Candida Hofer rimane pero' sempre l'uomo, come abitante e artefice primo di spazi, ambienti e interni Il mio lavoro riguarda la trasformazione di spazi in immagini”, cosi’ Candida Hofer descrive la sua opera che l’ha resa famosa come una ”antropologa delle architetture”.
L’opera di Candida Höfer è un’instancabile indagine sui luoghi nei quali comunità di persone si sono ritrovate e si ritrovano e nei quali si coagulano i significati della storia culturale. Höfer è un’antropologa dello spazio vissuto, una ricercatrice che attraverso la fotografia, utilizzata nella purezza di un raffinato stile documentario, ci parla dell’interiorità del mondo costruito dagli uomini. Questi, pur essendo che rivelano indizi della sua presenza e della sua essenza, del suo vivere sociale e anche politico. In tal modo la ricerca della Hofer passa ad un livello interiore di indagine, interrogandosi anche sul bisogno di artificio continuamente inseguito dagli uomini, con uno sguardo pero' preciso, senza pregiudizi.

Fra i suoi lavori più importanti: I turchi in Germania, della fine degli anni Settanta, con il quale analizza la presenza dei turchi in luoghi pubblici tedeschi come negozi, caffè, parchi; Spazi e Luoghi/Anni, titoli sotto i quali negli anni Novanta ha raggruppato fotografie di spazi pubblici di tutto il mondo; Giardino zoologico, sempre degli anni Novanta, una ricerca dedicata alle architetture degli zoo di vari paesi segnata da un forte visione morale e critica.

aperto: tutti i giorni  9.00-19.00
chiuso mercoledì.
Ingresso gratuito.

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