mercoledì 13 gennaio 2010

¿SANTITA' di Maruska Nesti?


Il letto disfatto.
Piumone a terra e lenzuola aggrinzite da due corpi che la notte si avvinghiano al centro.
Santa si lava i denti irregolari in bagno. Nello specchio guarda i suoi occhi neri, la  cicatrice di una sberla che taglia in due il mento, una seconda bocca di pelle rimarginata da poco. Lo spazzolino usato in modo scorretto, tartaro fra dente e dente, gengive rosse, alito fresco.




Bang
Santa  spenge l’acqua del rubinetto. Ingoia parte della schiuma del dentifricio.
Riapre l’acqua, sarà stata la marmitta di qualche pezzo d’antiquariato a tre ruote.
Si sciacqua la bocca e si asciuga all’angolo di un asciugamano che sa di schiuma da barba.
Lo butta nel cesto dei panni sporchi.
Bang
La pioggia scroscia sulla strada. Le strade e le case di intonaco sudicio finalmente vengono lavate. Le fognature non ricevono, ci saranno pozze grigie in strada. Sacchi di immondizia crollano e disperdono bottiglie, lattine, ossa di pollo.
Bang
Bang

Questi sono colpi di pistola. Salvatore è sceso da poco in strada, Salvatore…
Suonano il campanello.
”Santina scinn a bascc, Tore, Tore …”
Salvatore è in una pozza di sangue e acqua piovana: esanime, morto. Un sacco di immondizia umana. Attorno donne con gli ombrelli e pantofole ai piedi, serpi di omertà e buon senso, Gesù interrogato in diretta sul perché di quella morte. Infondo alla via, all'altezza dei campi di nocciole di Don Pasquale, una punto dei carabinieri si sta avvicinando, lenta.
L’acqua rossastra scivola fra pietra e pietra, arriva al canaletto sotto il marciapiede e inizia a scendere verso il centro del paese.
Santa rimane sulla porta, non si avvicina, si siede sul gradino d’ingresso: schiena dritta, capelli raccolti, piedi nudi, bagnati dalla pioggia, una riga di sangue passa a trenta centimetri dai suoi piedi e scorre più giù.
Doveva finire così. Lei lo sapeva. Adesso le domanderanno e lei risponderà, chi se ne frega dei nomi che farà, dei volti che descriverà, di tutto quello che ha visto. Non ha nessuno, non potranno che minacciare lei, ma lei se ne andrà il più presto possibile col suo bagaglio di atrocità.
Finita. E’ finita. Finalmente è finita.
Niente più botte, urla, paura. Santa è libera. Santa è stata liberata.


”Signora, ci dispiace, vuole seguirci al commissariato, abbiamo bisogno del suo aiuto”


Avrà trent’anni come lei, questo appuntato. Divisa bagnata, pistola in bella vista. Santa allunga la mano per toccarla. E’ fredda, non l’ha ucciso lui. Sarebbe saltata al suo collo e l’avrebbe baciato ringraziandolo se così fosse stato.
“Salvatore era un trafficante di droga: cocaina, hashish, erba ma soprattutto eroina. Un camorrista fra camorristi, che si era anche candidato sindaco per un paio di volte ma non in questo comune... a San Giuseppe, il paese della madre... e una decina di anni fa, quando ancora erano in pochi ad odiarlo. Salvatore mi picchiava… Salvatore ultimamente era stato minacciato da T. e  C., Salvatore aveva paura e mi picchiava ancora più forte, non solo con le mani. Salvatore aveva dei debiti, la droga che gli davano T. e C. la vendeva al dettaglio, ma gli eroinomani non sono clienti affidabili, sono dei disgraziati, come me… in garage ho una ventina di autoradio, lampade, orecchini, poi gli dissi “basta con sta roba cosa ci dobbiamo fare, non la rivendi neanche” e lui mi sputò e poi mi picchiò, ma non portò più niente a casa. Iniziò però a farsi pagare in un altro modo: si fotteva quei poveri disperati per mezza dose e gli piaceva, me li portava a casa e nel mio letto se li fotteva. Era una cosa che lo faceva ammattire, il potere su di loro. Ammattire. Salvatore era ammattito e T. e C. volevano i soldi, ma i soldi non gli interessavano più a lui e loro volevano solo farlo fuori… lo hanno fatto e mi hanno liberato. Salvatore dormiva con un coltello vicino alla sponda del letto. Salvatore è morto”
La pioggia continua, altri giorni, giorni in cui la madre di Tore si batte il petto con una croce, le donne gli si stringono accanto sputando sul nome di Santa.
Funerale in chiesa. Benedetto un altro maledetto.
La pioggia è finita, Santa vai in pace.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo è veramente un bel pezzo.
Una volta Salvatore fottè anche me solo perchè gli avevo chiesto una sigaretta.
Menomale l'hanno fulminato. Chissà ora cosa sarà di quella povera donna.
Facci sapere.

Anonimo ha detto...

I miei complimenti Maruska, i miei complimenti con tutto il cuore, anzi cervello.
roberto

MA, ha detto...

Mi inchino.
Anzi mi supino, me tapino.

Anonimo ha detto...

Il sangue che scorre lungo le vie, è qualcosa che da sempre bagna le scarpe del meridione, restando visibile a tanti occhi innocenti. Al centro-nord preferisco invece nascondere tutto, sotto cumuli di perbenismo e "civiltà". Al meridione è sempre camorra, mafia, 'ndrangheta. Al nord è "progresso industriale".
Bel pezzo Maruska...imo avanti!
Rafael

Anonimo ha detto...

errata corrige: "preferiscono"
Rafael

Anonimo ha detto...

Nelle mie strade l'unico sangue che scorre è quello che io decido di far scorrere. E basta. Ogni tanto ci sta un incidente, qualcuno investito, un suicidio,roba del genere, ma sono fuori programma.
Per il resto non è perbenismo è che qui non ci si scanna per strada, è considerato fuori moda, antico, rozzo.
Se ammazzi qualcuno per strada sei out. Gli amici del circolo del bridge cosa diranno poi?
Ora ho addirittura cominciato a far compiere le esecuzioni direttamente al cimitero così non si sporca neanche e si risparmia un sacco sui trasporti.
Non è colpa mia se al sud sono disorganizzati. Troppi film di cow boy nuocciono al cervello, non è perbenismo.
Comunque ho l'impressione che questo bel post sia solo il primo capitolo. Magari mi sbaglio. Sono vecchio e confuso. Sono sui libri di storia ormai.

Maruska ha detto...

Che dire, vi ringrazio per i complimenti. Non penso che avra' un seguito sinceramente, o al momento non ha seguito insomma. Mi è piaciuto molto l'ultimo commento, sagace!

Anonimo ha detto...

Sagace a chi? come ti permetti? L'ultimo che mi ha detto Sagace è uscito ieri dall'ospedale ed è successo 12 anni fa. Chi è Sagace? un personaggio biblico? Cmq sono Francesco, ho scritto anche il primo commento dando il via alle danze.
Basta stimolare che tutto parte.
Francesco Sagace per la precisione.
Il mio codice fiscale è Sgcfrc83l15d612r