"Caccia all'uomo per le strade di Roma.
Caccia all'ebreo usurpatore dello spazio vitale, all'ebreo che ci impoverisce con la sua avidità, caccia all'ebreo che un giorno prederà il sopravvento e governerà le nostre nazioni, segregandoci."
"Ebreo. Straniero."
La memoria, disprezzare con chiarezza e fermezza quegli episodi ben precisi: la caccia all'ebreo e il suo sterminio, lo sterminio dell'intruso.
"Lui non può entrare.
Colpisci i suoi negozi."
La memoria in sè è sterile quanto la pietra di un monumeto "a colore che". La storia senza rielaborazione è materia morta, poiché la storia non torna sotto le stesse identiche forme. I carnefici non hanno gli stessi nomi ogni anno e il massacro non si chiama tutti i giorni olocausto. I carnefici non sono sempre sconfitti, non sono sempre altri da noi.
In realtà molti di noi sarebbero stati dei cacciatori di uomini.
Cosa è successo in quegli anni? Come è potuto accadere? È successo che si è mosso qualcosa dal fondo degli uomini. La barbarie esplosa e scomparsa con la fine della guerra si è solo addormentata. In ognuno di noi sonnecchia una S.S. Su questo dobiamo interrogarci ogni 27 gennaio. Ognuno di noi è in grado di perseguitare, torturare, uccidere, deportare. Ognuno di noi deve interrogarsi su questo potenziale che è il potenziale di ogni uomo.
Nelle nostre strade, l'odio, il sospetto, il desiderio di persecuzione?
Nelle nostre calme strade non arrivano le voci degli stermini quotidiani, delle migliaia di shoa fiorite dall'Africa ai Balcani, dal Cile a Lampedusa.
Caccia allo straniero è shoah?
Affamare popoli è shoah?
Glie effetti delle missioni di pace/guerre di pace sono shoah?
Glie effetti delle missioni di pace/guerre di pace sono shoah?
Ogni cosa ha un corrispettivo da qualche altra parte del mondo, così i nostri gesti, la nostra ricchezza, la nostra pace. Introdurre qualsiasi impulso nel sistema Mondo ha delle conseguenze e uno stato di fatto è dovuto a delle reazioni già avutesi o in corso. Così aprendo il mio frigorifero pieno sgancio una bomba dall'altra parte del pianeta, affamo migliaia di esseri viventi, uccido creature barbaramente. Apro il frigorifero e applico lo sterminio. Lì dentro c'è il bottino, un tesoro rubato. Uscendo di casa vado al bar, prendo un caffè, chiacchiero con qualcuno. Nessun cecchino oggi mi ha fermato. Grazie a questo posso anche fare la spesa. Accendo la mia auto e un gruppo di caccia si alza in volo. Accendo la luce e una foresta prende fuoco. Metto la padella sui fornelli e maiali da qualche parte cominciano a urlare con voce spaventosamente simile a quella di umani.
Ogni volta che giudico un'altra cultura una bomba al fosforo esplode.
Qualcuno insiste: mai più sterminio. Qualcuno insiste: missioni di pace – esportazione della civiltà, della democrazia. Ma non sembra vivere tra noi. Ma non ha prove di quello che dice.
L'olocausto è solo ebraico o accomuna molti popoli nel corso della storia? L'olocausto è una presenza costante nella storia e dunque nella nostra vita? L'olocausto è il prezzo da pagare per il progresso? L'olocausto è frutto di forze barbare che di tanto in tanto riaffiorano nella storia? Occorre abituarsi alla presenza di questi fatti? Stiamo rimuovendo episodi e negando la loro presenza costante, dicendo a noi stessi che non accadrà mai più? Cos'è e dov'è l'olocausto? Abbiamo abolito la schiavitù? Il colonialismo è finito? Quali uomini perseguitano altri uomini e dove? Coloro che parteciparono alle persecuzioni ebraiche erano folli? Lo fecero solo dei soldati? Perchè molti nazisti non hanno rinnegato? Perchè molte persone hanno continuato a negare la veridicità di certi fatti, compresi coloro che sono entrati nei campi di sterminio subito dopo la guerra per vedere con i loro occhi? Perché ciò che per noi è pazzesco, atroce, assurdo, per altri è giusto o è stato giusto? A quest'ultima domanda la risposta non è la follia, troppo semplice, un modo troppo sbrigativo di chiudere la questione.
Intanto se guardo dalla finestra, non vedo l'azione del fosforo o della memoria.

1 commenti:
27 gennaio : giorno della memoria! E poi? Della memoria breve, che dura giusto un giorno! Intanto, si accorciano le iniziative per ricordare e far ricordare. Si accorciano ovunque e nel numero e nell'arco di tempo.
E intanto ... la storia! Avete visto i programmi ministeriali? Alla Scuola Primaria si chiude con i Greci, alle Medie con la scoperta dell'America
( correggetemi se sbaglio). Se un ragazzo si ferma lì, non conoscerà il secolo dei Lumi, non saprà come si giunse alla nostra Costituzione, ignorerà non solo il senso della Shoah, ma anche la sua esistenza, se qualcun altro o, forse, egli stesso, non provvederà al ritorno alla Conoscenza.
Occorre ricordare ogni giorno, ma neppure quello basta: il ricordo è elemento fondante se diventa attivo attraverso l'educazione, la formazione e la matura e consapevole conoscenza. Occorre dare un nuovo senso alla Resisteza, calandone, pacificamente, gli ideali nella realtà di oggi. Quanto tempo ci vorrà: molto, perché molti tarli hanno "rosicchiato" a lungo e profondamente ovunque. E' vero che non si vede l'azione né del fosforo né della memoria, ma è altrettanto vero che nessuno è mai riuscito a farli tacere per sempre.
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