in questa foto il soggetto è decentrato o sbaglio? a volte le parole piu' silenziose sono quelle che portano la tempesta,ma è anche vero che il silenzio porta alla calma e serenita'!shshshshsh....
proprio perchè essendo decentrata se la osservo sia da vicino e da lontano mi risulta una composizione imperfetta! opinioni ottiche divergenti. Il silenzio quando è indotto è comunque sofferenza,"Qui tacet, consentire videtur"? Non è sempre così, ma in un'epoca dove siamo a volte ghettizzati dai media e dalle condizioni sociali ecc.. si è costretti a gridare impotenti il proprio silenzio.Il prezzo che si paga shshshshsh....
essendo decentrata se la osservo sia da vicino che da lontano mi risulta una composizione imperfetta! opinioni ottiche divergenti. Il silenzio quando è indotto è comunque sofferenza, "Qui tacet, consentire videtur"? Non è sempre così,in un'epoca dove a volte si è ghettizzati dai media,dalle condizioni sociali ecc.. si è costretti a gridare impotenti il silenzio!Allora ecco il prezzo che si paga : shshshshsh....
essendo decentrata se la osservo sia da lontano che da vicino mi risulta una composizione imperfetta! opinioni ottiche divergenti. Il silenzio quando è indotto è comunque sofferenza, "Qui tacet, consentire videtur"? Non è sempre così,in un'epoca dove a volte si è ghettizzati dai media dalle condizioni sociali ecc.. si è costretti a gridare impotenti il silenzio! Allora ecco il prezzo che si paga : shshshshsh...
Dopo le stagioni della rivoluzione dei nostri padri sentiamo ancora l'insoddisfazione, il vuoto e il bisogno di progresso. Il nostro osservare non può che portarci alla critica, alla reazione nei confronti della conformazione, dell'appiattimento, dello stordimento collettivo. Tutta la ricerca, la fatica e la scoperta sono messe da parte, tutta l'intelligenza è umiliata e in nome di una cultura popolare demenziale e massificata, tutta una civiltà si svuota. Non è solo una questione italiana, non potremmo guardare all'estero per ispirarci al progresso poiché tutto è svenduto, mercificato e mortificata risulta l'intelligenza umana, oppressi gli istinti di conoscenza, di scoperta e di evoluzione. Non ci soddisfano i contemporanei intellettuali ed artisti tenuti a galla, poiché alimentano il torpore. Vogliamo risvegliare i sensi delle persone, alimentando la passione attraverso tutte le espressioni dell’Arte, stuzzicare le menti che giorno dopo giorno sono costrette dall’abitudine dentro ampolle afoniche ad accontentarsi, mortificate da una televisione ormai teatro di buffonerie e propinatrice di valori pacchiani, inutili e falsi. Vogliamo evidenziare la differenza tra guardare ed osservare, sentire ed ascoltare, restituire al movimento la curiosità ed il desiderio di uscire di casa per riscoprire l’uso dello spazio pubblico come ambiente di fertile scambio socio-culturale. Alla musica il suono, alle parole il significato, all’Arte la sua espressione.
¿Manifesto?
1 - Proponiamo l'artista come figura sociale: l'artista dev'essere partecipe della società analizzandone le dinamiche e offrendo un contributo alla sua evoluzione. 2 - Proponiamo l'arte come scienza, con una sua autorevolezza come strumento di conoscenza. 3 - Consideriamo il dubbio una risorsa. 4 - Proponiamo la riscoperta degli spazi pubblici come luoghi d'espressione e di scambio culturale. 5 - Non consideriamo l'arte un prodotto creato per soddisfare le logiche di mercato. 6 - Crediamo nella profonda differenza tra cultura e intrattenimento, e nella prima confidiamo. 7 - Disconosciamo la cultura come strumento politico e di potere. 8 - Riteniamo vitale il liberarsi dai simboli che formano l'immaginario collettivo. 9 - Riteniamo fondamentale per l'espressione, la comunicazione e la comprensione del mondo circostante, restituire il giusto peso alla parola.
11 commenti:
in questa foto il soggetto è decentrato o sbaglio? a volte le parole piu' silenziose sono quelle che portano la tempesta,ma è anche vero che il silenzio porta alla calma e serenita'!shshshshsh....
E' decentrato al terzo, la composizione centrata raramente mi risulta interessante. E se il silenzio fosse un'imposizione?
proprio perchè essendo decentrata se la osservo sia da vicino e da lontano mi risulta una composizione imperfetta! opinioni ottiche divergenti.
Il silenzio quando è indotto è comunque sofferenza,"Qui tacet, consentire videtur"? Non è sempre così, ma in un'epoca dove siamo a volte ghettizzati dai media e dalle condizioni sociali ecc.. si è costretti a gridare impotenti il proprio silenzio.Il prezzo che si paga shshshshsh....
essendo decentrata se la osservo sia da vicino che da lontano mi risulta una composizione imperfetta! opinioni ottiche divergenti.
Il silenzio quando è indotto è comunque sofferenza, "Qui tacet, consentire videtur"? Non è sempre così,in un'epoca dove a volte si è ghettizzati dai media,dalle condizioni sociali ecc.. si è costretti a gridare impotenti il silenzio!Allora ecco il prezzo che si paga : shshshshsh....
essendo decentrata se la osservo sia da lontano che da vicino mi risulta una composizione imperfetta! opinioni ottiche divergenti.
Il silenzio quando è indotto è comunque sofferenza, "Qui tacet, consentire videtur"? Non è sempre così,in un'epoca dove a volte si è ghettizzati dai media dalle condizioni sociali ecc.. si è costretti a gridare impotenti il silenzio! Allora ecco il prezzo che si paga : shshshshsh...
da quant'è che centro è sinonimo di perfezione?
per te che significa silenzio? ho dovuto ingoiare tanti rospi,grandi come macigni, e rimanendo in silenzio ho aspettato finchè non sono scesi.
...e una volta scesi i rospi non è detto che il silenzio si esaurisca.
Forse è solamente appena iniziato?
... avrei voglia di spiegarmi che significa sperare,
significa paura d'agire o affidarsi a contromisure...!
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