Mirco Nanini, terzo classificato per il concorso internazionale di scrittura "Tacitamente"
È il vento che soffia o sono io che mi muovo. È il non vociar del tempo che più desto preme il vento.
Sono gli alberi con le fredde crime che muovono dolci danze e il cader delle verdi lacrime affligge le comuni speranze.
Se lente scendono ai piedi veloci si sgretolano tra le mani. È dai lieti sensi che sento Il veloce susseguir del domani.
giovedì 22 aprile 2010
¿L'INCESSANTE SOFFIAR DEL VENTO di Mirco Nanini?
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¿Arte?
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